Un momento storico di profonda sensibilità ecclesiale e sociale si appresta a vivere la comunità di Novoli. Oggi 14 luglio alle 20, la chiesa parrocchiale di Maria SS. del Pane ospiterà per la prima volta in assoluto sul territorio comunale una celebrazione eucaristica dedicata e strutturata anche per le persone celiache.
L’iniziativa, nata dalla sinergia tra le parrocchie di Sant’Antonio Abate e Maria SS. del Pane, il comune di Novoli e l’Associazione italiana celiachia (Aic) Puglia, rappresenta un passo fondamentale verso la piena inclusione liturgica e sociale. Troppo spesso, infatti, chi soffre di celiachia o di severe intolleranze al glutine si trova ad affrontare barriere invisibili ma profondamente dolorose, persino nel momento più intimo della fede: la comunione eucaristica.
Questo appuntamento speciale sottolinea l’importanza e l’immensa attenzione che la Chiesa locale pone nei confronti di talune specifiche esigenze, traducendo in gesti concreti il mandato evangelico di non lasciare mai nessuno indietro. La salute e la cura del corpo non devono mai diventare un ostacolo per il nutrimento dello spirito. Permettere a tutti i fedeli di accostarsi all’altare in totale sicurezza è un atto di accoglienza, rispetto e dignità che tocca il cuore stesso della comunità.
Per garantire il rispetto rigoroso dei protocolli sanitari e la serenità dei partecipanti, durante la distribuzione della Santa Comunione sarà consentito a ciascun fedele di utilizzare la propria teca personale, contenente un’unica particola rigorosamente senza glutine. Una disposizione essenziale che coniuga la sacralità del rito con le necessarie attenzioni medico-sanitarie per prevenire qualsiasi forma di contaminazione crociata.
La dimensione della cura e della condivisione non si esaurirà tra le navate della chiesa. Al termine della celebrazione, infatti, è previsto un significativo momento comunitario: la benedizione e la successiva distribuzione del pane senza glutine, offerto generosamente dall’assessorato alle attività produttive del comune di Novoli.
La collaborazione attiva tra istituzioni civili, associazioni e realtà religiose dimostra come la sinergia territoriale possa produrre
risposte repentine alle necessità quotidiane dei cittadini. Quella di domani non sarà soltanto una funzione religiosa, ma una vera e propria testimonianza di civiltà e calore umano rivolto a chi, quotidianamente, convive con le limitazioni di una patologia cronica. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare a questo storico momento di autentica comunione. (A. S.)
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